Autunno in Barbagia 2020

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi il programma di Bitti, e poi quello di Oliena, Austis, Orani e di tutti i meravigliosi paesi del Cuore della Sardegna.

Vi avremmo voluto attendere nei nostri paesi, come ogni anno, per trascorrere insieme indimenticabili fine settimana.

Invece, per le ragioni che noi tutti conosciamo, quest’anno Autunno in Barbagia non ci sarà. MA non sarà un anno triste e nostalgico! Sarà un anno che vedrà il racconto digitale dei paesi e delle loro ricchezze, per farci trovare ancora più preparati all’edizione 2021.
Ci aspettano tante belle scoperte e iniziative per ricordare insieme i momenti più belli: alcune sono ancora TOP SECRET, seguiteci sui social per scoprirle!

 

23.10.2020

Aritzo

Solitamente, in questo periodo, il nostro motto è “tempo di castagne, tempo di Autunno in Barbagia!”. Come sappiamo quest’anno purtroppo non potremo passeggiare tutti insieme tra le stradine dei nostri paesi, ma nulla ci vieta di andare “virtualmente” ad Aritzo, dove le ottime castagne locali sono rinomate in tutta la nostra Isola e non solo.

  • Disteso su una vallata ai piedi delle montagne del Gennargentu, il paese è attorniato da paesaggi di incantevole bellezza ricchi di fresche sorgenti.
  • L’area abbonda di boschi di noccioli e di castagni dal cui legno si producono i rinomati manufatti dell’artigianato locale.
  • Il territorio è ricco di sentieri che conducono alle bellezze del territorio come Su Texile e le antiche neviere. Il tacco di Su Texile è una roccia di formazione calcarea che presenta pareti verticali molto ripide.
  • Alle falde della punta di Funtana Cungiada (1458 m), la più alta del massiccio, si trovano le antiche domos de su nie,le ‘case della neve’ in cui si conservava la neve che veniva venduta nei mesi estivi, un commercio importante per l’economia del paese fino ai primi del'900.
  • Da questa importante industria nacque la celebre carapigna, un delizioso sorbetto preparato con limone, zucchero e acqua nelle sorbettiere refrigerate con la neve raccolta.
  • Il grazioso centro storico conserva le tipiche case in scisto e fango con i lunghi balconi in legno, opera di abili artigiani locali.
  • Da visitare: edificio settecentesco delle vecchie carceri spagnole, caratterizzato da un sottopassaggio a sesto acuto chiamato “sa bovida” (la volta).
  • Casa De Villa, risalente al XVII secolo ed appartenuta a una famiglia di possidenti della zona, è una delle case padronali più belle del territorio: ospita una ricchissima collezione di cassapanche sarde intarsiate e arredi antichi di pregevole valore.
  • Museo della montagna sarda: raccolta etnografica di oltre tremila reperti.Oltre agli antichi strumenti per la preparazione della carapigna è custodita una rara collezione di antiche cassapanche in legno intagliato note nell’Isola come “cassa di Aritzo” o “barbaricina”.