Autunno in Barbagia 2020

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi il programma di Bitti, e poi quello di Oliena, Austis, Orani e di tutti i meravigliosi paesi del Cuore della Sardegna.

Vi avremmo voluto attendere nei nostri paesi, come ogni anno, per trascorrere insieme indimenticabili fine settimana.

Invece, per le ragioni che noi tutti conosciamo, quest’anno Autunno in Barbagia non ci sarà. MA non sarà un anno triste e nostalgico! Sarà un anno che vedrà il racconto digitale dei paesi e delle loro ricchezze, per farci trovare ancora più preparati all’edizione 2021.
Ci aspettano tante belle scoperte e iniziative per ricordare insieme i momenti più belli: alcune sono ancora TOP SECRET, seguiteci sui social per scoprirle!

 

04.10.2020

Meana Sardo

In uno scenario incantato e caratterizzato da boschi, colline e sorgenti naturali si snodano i sentieri che conducono alla scoperta delle bellezze panoramiche e naturalistiche del territorio di Meana Sardo. Anche se quest’anno Autunno in Barbagia non si terrà vi invitiamo a visitare Meana Sardo in tutti i giorni dell’anno:

  • I vigneti che ricoprono le colline circondano il paese regalano colori e profumi inebrianti. Dal monte Bruncu Sant’Elia, a 1083 metri, si può ammirare un’ampia veduta dei monti del Gennargentu e delle profonde valli scavate dai corsi d’acqua.
  • Passeggiando lungo il corso dei numerosi affluenti del Rio Arraxisici si può imbattere in una delle fonti d’acqua freschissima di cui si serve la popolazione, come la sorgente “Funtana Casida”.
  • Il Nuraghe Nolza è uno dei più noti dell'isola, formato da una torre centrale e quattro torri angolari unite da bastioni. Questo magnifico edificio dell’età del Bronzo conserva, nel corpo centrale, un’altezza di 13 metri. Tutt’intorno si trovano i resti del villaggio nuragico che si estende per circa 2,5 ettari.
  • Le vie del centro storico di Meana rivelano scorci di antiche strade. Le tipiche abitazioni sono costruite in pietra scistosa e abbellite da portali ad arco in stile campidanese o dalle bellissime cornici del XVII-XVIII secolo in trachite e arenaria, di stile gotico-catalano, opera di artigiani locali chiamati picapedreris.
  • Il piatto forte di Meana Sardo è senza dubbio "su succu", fettuccine sottilissime di pasta essiccate che si fanno cuocere nel brodo di pecora. La pasta, tirata rigorosamente a mano, viene fatta bollire nel brodo, si versa in una teglia alternandola a formaggio, strutto e pepe. Un brevissimo passaggio in forno e “su succu” è pronto: non andate via senza averlo assaggiato!
  • Su "pan'e saba" è un dolce sardo molto antico, all'inizio era un pane povero, perché impastato con la saba (mosto cotto, dolcissimo) che lo rendeva un pane dolce. Man mano si è stato arricchito a seconda dei prodotti del territorio. A Meana Sardo abbondano noci e nocciole, ed ecco quindi che viene arricchito anche con deliziosa frutta secca.