Autunno in Barbagia 2020

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi il programma di Bitti, e poi quello di Oliena, Austis, Orani e di tutti i meravigliosi paesi del Cuore della Sardegna.

Vi avremmo voluto attendere nei nostri paesi, come ogni anno, per trascorrere insieme indimenticabili fine settimana.

Invece, per le ragioni che noi tutti conosciamo, quest’anno Autunno in Barbagia non ci sarà. MA non sarà un anno triste e nostalgico! Sarà un anno che vedrà il racconto digitale dei paesi e delle loro ricchezze, per farci trovare ancora più preparati all’edizione 2021.
Ci aspettano tante belle scoperte e iniziative per ricordare insieme i momenti più belli: alcune sono ancora TOP SECRET, seguiteci sui social per scoprirle!

 

06.11.2020

Nuoro

Pronti per un viaggio virtuale nel capoluogo barbaricino?
Prendete qualche appunto per quando potremo visitare la città e le sue attrattive (ricordiamo che molte di esse sono chiuse fino al 4 dicembre come previsto dal DPCM del 4 novembre scorso):

  • Il Monte Ortobene è il più rilevante monumento naturale del territorio. Percorrendo i sentieri dell’altopiano granitico si individuano i suggestivi tafoni, rocce scavate dagli agenti atmosferici fino a formare grosse cavità, riutilizzate dalle popolazioni che nei secoli hanno abitato queste terre.
  • Tra i boschi di lecci, roverelle e querce, si svelano le numerose sorgenti tra cascatelle e piccoli torrenti. La vegetazione si alterna tra macchia fitta e corbezzolo, ginepro, cisto, lentischio e olivastro.
  • Sulla cima del monte ogni anno, nell’ultima settimana di agosto, si svolge la festa in onore del Redentore, l’imponente statua, opera dello scultore Vincenzo Jerace, installata nel 1901. I pellegrini salgono al monte vestiti in abiti tradizionali mentre i canti dei cori locali animano la processione.
  • Nuoro è considerata città simbolo della cultura e delle tradizioni sarde. Il grande fermento culturale tra l’800 e il ‘900 portò la città all’attenzione europea: artisti, studiosi e letterati, tra cui Francesco Ciusa, Salvatore Satta, Sebastiano Satta e Grazia Deledda, diedero lustro al capoluogo barbaricino.
  • Il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde rappresenta il modo di vivere e la cultura materiale degli isolani (abbigliamento, maschere, alimentazione, strumenti musicali).
  • La casa natale di Grazia Deledda ospita un viaggio nel tempo alla scoperta della società, dei luoghi e degli oggetti personali della scrittrice premio Nobel per la letteratura.
  • Il museo MAN è dedicato all’arte contemporanea: un luogo di ricerca e comunicazione dei fenomeni più innovativi della produzione artistica. Propone mostre dedicate ad artisti e movimenti della storia dell’arte dal XIX al XXI secolo.
  • Tra le vie del centro si trova la celebre Piazza S.Satta opera di Costantino Nivola; fu realizzata nel 1967 in onore del poeta nuorese.