Autunno in Barbagia 2020

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi il programma di Bitti, e poi quello di Oliena, Austis, Orani e di tutti i meravigliosi paesi del Cuore della Sardegna.

Vi avremmo voluto attendere nei nostri paesi, come ogni anno, per trascorrere insieme indimenticabili fine settimana.

Invece, per le ragioni che noi tutti conosciamo, quest’anno Autunno in Barbagia non ci sarà. MA non sarà un anno triste e nostalgico! Sarà un anno che vedrà il racconto digitale dei paesi e delle loro ricchezze, per farci trovare ancora più preparati all’edizione 2021.
Ci aspettano tante belle scoperte e iniziative per ricordare insieme i momenti più belli: alcune sono ancora TOP SECRET, seguiteci sui social per scoprirle!

 

Onanì

08.10.2020

I nostri racconti digitali continuano ad Onanì, piccolo borgo nel cuore della Sardegna caratterizzato da splendidi paesaggi, tradizioni e siti archeologici. Ecco i nostri consigli per visitarlo:
  • Le verdeggianti colline intorno al paese sono ricoperte da stupendi boschi di roverella circondati dalle essenze della macchia mediterranea, habitat di diverse specie della fauna locale
  • Trekking alla scoperta delle bellezze ambientali del luogo, come la foresta di lecci secolari in località "S’Adde de s’achina".
  • Uno splendido scenario naturalistico è rappresentato dalle valli formate dai principali corsi d’acqua: Riu Mannu, Riu Masicare, Riu Laerru contraddistinte dalla rigogliosa vegetazione tipica degli ecosistemi fluviali.
  • Tra le zone di maggior interesse naturalistico troviamo i salti di Mamone, luogo di nidificazione dall’aquila reale e il complesso di mont’Albo.
  • Alla periferia del borgo, su una piccola altura, sorge la chiesa di San Pietro, edificata nel XII secolo, resa ancora più affascinante dalla qualità della pietra utilizzata: un gioiello architettonico in stile romanico interamente realizzato in granito e in scisto.
  • Poco distante dalla chiesa di San Pietro è possibile visitare il nuraghe di Santu Pretu che, insieme ai numerosissimi nuraghi presenti sul territorio, come Lingheri, Lieri, Salamitti, S’Ena, e alle domus de janas, Sorastru, Collovras e Nuragheddu. Da visitare anche anche le tombe dei giganti di San Bachisio e Tanca Pettorale.
  • Il mulino di Tziu Natalinu è stato ultimato nel 1930 permettendo così l'avviso di produzione del grano duro. Inizialmente la forza motrice è data dal carbone: una cisterna di acqua calda permetteva alle pietre presenti nella macina di macinare il grano.
  • Le case del borgo sono impreziosite da murales del pittore Asproni e dagli allievi dell’Accademia di Brera: evocano scene di vita agropastorale ed eventi di un paese ricco di storia e tradizioni popolari.
  • Vi consigliamo di assaggiare le ottime “Casatinas”, ripiene di pecorino fresco, prezzemolo e sale, e, ovviamente, il formaggio e il pane carasau.