Autunno in Barbagia 2020

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi il programma di Bitti, e poi quello di Oliena, Austis, Orani e di tutti i meravigliosi paesi del Cuore della Sardegna.

Vi avremmo voluto attendere nei nostri paesi, come ogni anno, per trascorrere insieme indimenticabili fine settimana.

Invece, per le ragioni che noi tutti conosciamo, quest’anno Autunno in Barbagia non ci sarà. MA non sarà un anno triste e nostalgico! Sarà un anno che vedrà il racconto digitale dei paesi e delle loro ricchezze, per farci trovare ancora più preparati all’edizione 2021.
Ci aspettano tante belle scoperte e iniziative per ricordare insieme i momenti più belli: alcune sono ancora TOP SECRET, seguiteci sui social per scoprirle!

 

28.10.2020

Ottana

I racconti digitali dal Cuore della Sardegna proseguono a Ottana ! Ecco i nostri consigli di viaggio, da mettere in pratica in attesa dell'edizione 2021 di Autunno in Barbagia ;)

  • il paese si trova ai bordi dell’area alluvionale del fiume Tirso, a ridosso di alture collinari boscose che segnano l’ingresso nella Barbagia di Ollolai e che si elevano sino al massiccio del Gennargentu. Il territorio è costituito da un'ampia distesa pianeggiante, raramente interrotta da formazioni collinari. La punta più elevata è Monte Nieddu, vetta che raggiunge i 560 metri di altezza.
  • Il centro abitato è composto da vicoli stretti alternati ad alcune piazzette su cui si affacciano delle abitazioni basse con muri di pietra.
  • Adagiata su un prato verde, si erge la Cattedrale di San Nicola: domina il centro storico con imponenza e alternanza bicroma di basalto nero-violaceo e trachite rosa. Al suo interno è custodita la Pala di Ottana, polittico trecentesco del Maestro delle tempere francescane.
  • Ottana è il paese di Boes e Merdules, maschere lignee dalle forme mostruose, protagoniste di uno dei carnevali più famosi dell’isola. Uno degli eventi più sentiti e più amati dagli ottanesi, e non solo, è ''Su Carrasegare'' (il carnevale): le maschere percorrono le vie del paese con movenze cadenzate, in sintonia con il frastuono dei campanacci, accompagnate dal rumore de ''Su orriu'' uno strumento musicale primitivo che spaventa uomini e bestie.I Merdules rappresentano gli uomini, hanno una maschera lignea e sono coperti di pelli di pecora, catturano e governano gli animali. Anche i Boes hanno una maschera lignea, con corna bovine, e portano sulle spalle bronzi e campanacci. La Filonzana, invece, veste abiti femminili e rappresenta una filatrice con pennecchio di lana, fuso e forbici, che minaccia di tagliare il filo della vita.
  • Tra i deliziosi vicoletti si trovano i laboratori degli artigiani dove ammirare la lavorazione delle maschere tradizionali
  • Per approfondire e conoscere meglio la tradizione del paese, si può visitare il Museo Casa Barca ed assaporare un passato fatto di tradizioni, cultura e passione.