Autunno in Barbagia 2018

Un piatto tipico della Sardegna pastorale tra i più conosciuti, molto nutriente, buono e facilissimo da preparare.  Il pane carasau, alla base di questo piatto,  è il pane croccante, molto sottile, che le donne della Sardegna preparavano per i pastori che andavano sulle montagne a pascolare il gregge e stavano mesi lontani da casa, avendo quindi necessità di portare con sè del cibo che non si deteriorasse nel tempo.

Le donne di casa preparavano il pane carasau una volta al mese e di solito in gruppo, perché lavorare l’impasto era molto faticoso; era un lavoro a catena, ognuna aveva un compito e tutto si eseguiva secondo un rituale magico e accorto. Il pane doveva durare almeno due mesi e quindi doveva essere preparato con molta attenzione.

Leggenda vuole che il Pane Frattau abbia le sue radici nelle vecchie usanze dei pastori: quando questi partivano all’alba con le greggi, riponevano nella loro “taschedda” (comodo zaino in pelle) il cibo per la giornata: un po’ di pane carasau, del pecorino e dell'acqua.

Al  tramonto, al rientro a casa, il pane carasau così conservato si sminuzzava (vrattau/frattau, appunto) dentro la "taschedda" e non veniva mai buttato, ma ammorbidito nel brodo condito con un po’ di salsa di pomodoro e col pecorino rimasto e mangiato per cena. Queste sono le tradizioni pastorali più povere che hanno portato oggi a quella saporitissima pietanza arricchita dall'uovo in camicia.

Ingredienti

  • 400 gr di pane carasau
  • 50 gr di pomodori pelati
  • 100 gr di pecorino grattugiato
  • 4 uova
  • 1 spicchio d’aglio
  • Basilico

Preparazione

Cuciniamo una salsa di pomodoro molto leggera, (pomodori, aglio, olio extravergine di oliva e basilico) e la facciamo cuocere per 10-15 minuti.

Nel frattempo facciamo bollire dell’acqua salata in un tegame abbastanza largo e alto che dovrà contenere i pezzetti di pane carasau, immersi giusto un attimo per farli ammorbidire. A questo punto iniziamo la composizione dei vari strati: pane carasau bagnato, sugo di pomodoro, una spolverata di pecorino, e via da capo,  fino a raggiungere la quantità desiderata. Infine, nella stessa acqua dove abbiamo fatto ammorbidire il pane, facciamo cuocere le uova in camicia che completano il piatto.