Cuore della Sardegna

04 dicembre 2019 – 10 gennaio 2020
Istituto Italiano di Cultura, Parigi


In occasione del centenario della nascita di Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013), l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi organizza una mostra dedicata alla grande artista sarda, in collaborazione con la Fondazione Stazione dell’Arte, la Fondazione di Sardegna, il Comune di Ulassai e l’Archivio Maria Lai, con l’intento di restituire al pubblico una visione complessiva della sua straordinaria vicenda artistica.


Dopo le importanti rassegne realizzate dagli Uffizi di Firenze (2018) e dal MAXXI di Roma (2019), e dopo la partecipazione alle più prestigiose manifestazioni periodiche di arte contemporanea, come la 57. Biennale di Venezia e la 14. Documenta a Kassel, la mostra "Maria Lai. Suivez le rythme" rappresenta la prima monografica dell’artista a Parigi.
Attraverso l’esposizione di opere autografe, foto, video ed edizioni d’artista, la rassegna, curata da Davide Mariani, Direttore del Museo Stazione dell’Arte di Ulassai, vuole mettere in luce quelle strategie impiegate da Maria Lai per avvicinare l’arte alla gente. L’artista, infatti, si impegnerà lungo tutto il suo percorso per rendere accessibile l’arte anche a un pubblico di non addetti ai lavori, memore dell’insegnamento del suo mentore e amico, lo scrittore Salvatore Cambosu, che sosteneva «Non importa se non capisci, segui il ritmo».
Sarà proprio questa lezione a convincere Maria Lai che il coinvolgimento e il dialogo con lo spettatore fossero alla base della creazione di un’opera, come testimonia il suo capolavoro, "Legarsi alla montagna" (1981) che anticipa di oltre un decennio quelle pratiche artistiche che solo successivamente saranno definite come “arte relazionale”.
Proprio a partire dalla documentazione filmica di quella celebre esperienza "Legare/collegare" di Tonino Casula (Ilisso edizioni), la mostra ripercorre alcuni dei momenti più emblematici dell’itinerario creativo di Maria Lai tramite l’esposizione di opere che hanno segnato l’immagine dell’artista anche tra il grande pubblico, come i libri cuciti, le geografie, le fiabe, i giochi e la documentazione fotografica di alcuni dei i suoi interventi ambientali più significativi, come il "telaio-soffitto" (1982), "Le capre cucite" (1992), "La scarpata" (1993), "Il volo del gioco dell’oca" (2003) e "La cattura dell’ala del vento" (2009), che oggi costituiscono parte della collezione di arte pubblica del Museo a cielo aperto “Maria Lai” di Ulassai.
La mostra si costituisce come un viaggio all’interno dell’immaginario dell’artista, segnato profondamente dalla partecipazione e dalla condivisione perché, così come recita l’installazione ambientale realizzata a Ulassai "La Lavagna" (2003), riprodotta nella facciata dell’Istituto Italiano di Cultura, "L’arte ci prende per mano".

Ph: "Senza titolo" (Geografia) 1988, Collezione Museo Stazione dell'Arte di Ulassai. Ph. Tiziano Canu

A cura di Davide Mariani
04/12/2019 – 10/01/2020
Istituto Italiano di Cultura,
50 Rue de Varenne, 75007, Parigi
Orari: lunedì - venerdì 10:00-13:00/ 15:00-18:00
Ingresso libero
https://iicparigi.esteri.it/iic_parigi/it/

 

Maggiori informazioni su Maria Lai: http://www.stazionedellarte.com/il-museo/