Cuore della Sardegna

Durante l’emergenza coronavirus, il Museo Nivola si impegna per sostenere le sue comunità e fornire supporto spirituale e materiale a cittadini e artisti.

Il Museo Nivola ha chiuso al pubblico l'8 marzo, in seguito alle misure dettate dal governo italiano per il contenimento e la diffusione del Covid-19. Dal 10 marzo il personale è passato al lavoro agile per proteggere ulteriormente le proprie famiglie e i propri vicini.

Il lavoro in situ di Daniel Buren, la cui inaugurazione era prevista per la fine del mese, è stato rinviato al 2021, grazie alla disponibilità dell'artista.

Per il momento, mentre si continua a lavorare per la programmazione estiva, la principale preoccupazione è quella di trovare dei modi per restare connessi e aiutare le nostre comunità.

Abbiamo iniziato le nostre attività collaborando con il consiglio comunale e le associazioni locali per un'azione collettiva rivolta ai bambini di Orani. Abbiamo organizzato e consegnato dei kit per la realizzazione di aquiloni, accompagnati da semplici istruzioni per ogni bambino del paese.  Il 12 marzo, alle 16, il cielo si è riempito degli aquiloni realizzati e personalizzati dai bambini del paese e molte altre comunità della Sardegna si sono unite a noi in questo simbolico gesto di speranza. Il museo sta guidando un'ampia rete di supporto a insegnanti e genitori per coinvolgere bambini e adulti in attività creative. Stiamo anche utilizzando i nostri canali social per invitare le persone alla responsabilità condivisa.

Il Museo Nivola è un'istituzione che per statuto non colleziona. Tuttavia, crediamo che gli artisti, parte fondamentale delle nostre comunità, abbiano bisogno del nostro supporto in questo momento. Spesso lavoratori autonomi, gli artisti si trovano ad affrontare un periodo di difficoltà e incertezze. Soprattutto nel contesto periferico della Sardegna, l'attuale situazione minaccia di spazzare via un'intera generazione di creativi e di operatori culturali.

Per questo motivo, il Museo Nivola sta portando avanti un piano di sostegno per supportare i giovani artisti locali, avviando un processo di selezione per acquisire le loro opere. Le opere saranno esposte al museo alla fine dell'emergenza e messe all'asta per raccogliere fondi per le organizzazioni di beneficenza coinvolte nel processo di recupero.

Essendo una piccola istituzione che si trova ora ad affrontare una drastica riduzione delle entrate proprie e il rischio di un taglio dei finanziamenti, l'effetto dei nostri sforzi è necessariamente limitato. 

Esortiamo altre istituzioni ad avviare azioni simili e i collezionisti a supportare gli artisti in cui credono,  unendosi a noi nel proteggere le figure creative delle nostre comunità.