Primavera nel Cuore della Sardegna 2018

Lanusei sorge nel centro dell’Ogliastra, a pochi chilometri dal porto di Arbatax, in una località collinosa che raggiunge i 772 metri nelle case che rasentano il colle di Pissicuccu. Il suo territorio è diviso in due parti, una attiguo al centro abitato e l’altra separata, in Quirra, e derivata dalla divisione, sul finire dell’800, dei salti di Castiadas, Alussara e Quirra. La linea ferroviaria del “trenino verde” attraversa gran parte del territorio lanuseino che si snoda dal centro abitato alle suggestive alture di Pizzu Cuccu e Su Carmu, da cui si possono ammirare i meravigliosi paesaggi delle vallate dell’Ogliastra.

Nel Medioevo Lanusei appartenne alla diocesi di Suelli, nel giudicato di Cagliari prima e di Gallura poi, mentre il primo documento ufficiale che lo nomina come centro, risale al sec. XIV, durante la dominazione pisana. A seguito dell’occupazione aragonese Lanusei fu conquistato e infeudato, come tutta l’Ogliastra da Berengario Carroz, conte di Quirra. Nel 1720 passò ai Piemontesi e dal 1821 al 1859 fu sede della provincia locale; infine, dal 1859 fu posto a capo del circondario e nel 1927 fu accorpato alla neo-nata provincia di Nuoro.

Il paese è ricco di edifici storici che si snodano seguendo le stradine più antiche dai palazzi antichi e dalle piazze ordinate che vengono esaltate da uno sfondo paesaggistico unico: tra il verde dell'entroterra e l'azzurro del mare, bellezze naturali e luoghi noti per la rilevanza turistico e culturale si presentano davanti agli occhi incantati del visitatore.

Lanusei si sviluppa intorno alla cattedrale di Santa Maria Maddalena, sede della diocesi, che risale al 1860: al suo interno è possibile ammirare il ciclo pregevole di affreschi dedicato alla vita della Maddalena e di Cristo, realizzato da Mario Delitala nel 1927, tra i più noti e importanti protagonisti della pittura sarda del XX secolo. Si segnala, per la rilevanza storica e culturale, anche il Museo Diocesano dell'Ogliastra, situato nei locali del Seminario Vescovile in via Roma.

Infine, durante la visita al paese e tra gli eleganti palazzi ottocenteschi si possono individuare le targhe commemorative dedicate a personaggi illustri che vi trovarono residenza, segni del passaggio ad esempio del compositore dell'inno nazionale italiano Goffredo Mameli.

Lanusei affascina anzitutto per le sue bellezze architettoniche, il suggestivo centro storico offre al visitatore visioni e angoli emozionanti che evocano l’antica storia del paese. Ma non solo. La zona boschiva offre agli amanti della natura e delle passeggiate nel verde profili e vedute mozzafiato come quelle visibili dalle sue cime più alte: monte Tricoli (1211 m.) e monte Armidda (1270 m.), quest’ultimo sede dell’Osservatorio astronomico "F. Caliumi” aperto per tutto l’anno alle visite su prenotazione.

Di ineguagliabile bellezza è certamente la vista dal nuraghe Gennaccili, che sovrasta la foresta di Selene, il passo di Sarcerei e la vallata di Abbafrida, che degrada vertiginosamente verso il mare. In questi luoghi coloro che amano dedicarsi alle attività sportive potranno praticare il tiro al piattello nell’impianto di Sarcerei o dilettarsi in impegnative escursioni in mountain bike negli scoscesi sentieri di Monte Armidda e Abbafrida, teatro ogni anno di numerose manifestazioni sportive.

Intorno a Lanusei si estende la bella foresta di Selene, irrorata da fresche sorgenti e meta turistica attrezzata per camping e punti ristoro, ma anche scenario imperdibile per coloro che amano percorrere in bicicletta i suggestivi percorsi naturali, immersi in un ambiente incontaminato. In quest’area che è ubicato un complesso archeologico comprendente un villaggio nuragico con capanne e tombe dei giganti. In pochi minuti è possibile raggiungere, oltre alle meravigliose spiagge ogliastrine, i monti del Gennargentu, il lago di Villanova, le grotte di Ulassai e i "Tacchi" di Ulassai e Jerzu.

Per apprezzare e scoprire la bellezza della zona marina di Lanusei, invece, bisogna arrivare a Portu Santoru, situato oltre la Marina di Tertenia, dove si apre una rada costellata di rocce basaltiche affioranti. Il tutto si inserisce alla perfezione nello scenario dell’Ogliastra di grande fascino e pregio, proprio per le sue meravigliose spiagge, il mare cristallino e un habitat ancora protetto e quasi inesplorato.

In particolare, Lanusei è rinomato per la gradevolezza del suo clima, soprattutto per la presenza a pochi chilometri dal centro del paese di un bosco di lecci e castagni le cui sorgenti possiedono acque con qualità curative, e una ricca varietà di animali quali cinghiali, volpi, colombacci, rapaci, ecc.

Nel suo territorio si conservano i resti di numerosi nuraghi che testimoniano la presenza di insediamenti umani in epoche antichissime. Tracce che rimandano al terzo millennio a.C. ai tempi della realizzazione della domus de janas di Cuccuru Longu. Molti sono i siti archeologici interessanti, ma il luogo più rilevante sia per la posizione che per le scoperte emerse durante i recentissimi scavi, è quello della foresta comunale di Selene, che si estende per 1413 ettari a pochi chilometri dal centro abitato. In questi luoghi sono visibili i resti dei nuraghi di Gennaccili e del villaggio annesso, che vantava un tempio nuragico a pozzo e le due tombe dei giganti. Queste ultime sono state scavate e restaurate da poco tempo; la prima ha un'esedra semicircolare, formata da pietre infisse nel terreno, mentre la camera sepolcrale è a galleria, costruita con filari di pietre e in origine era dotata di una stele-porta. Il monumento in granito locale è databile al XV secolo a C. Invece, la seconda tomba è più grande e databile al XIV secolo a.C: sia la facciata che l'esedra sono costruite con filari di pietre squadrate, la camera presenta ancora il pavimento originario lastricato in granito, e l'ingresso architravato. Nei pressi si trova una pietra con tre fori, che in origine era posizionata sopra l'ingresso della tomba.

In parte discostate dal Selene, invece, vi sono le importanti rovine del nuraghe di Perda ‘e Froris, dove nel 1883, furono trovate statuette, orecchini in bronzo ed altri oggetti sempre in bronzo e piombo. Questi preziosi elementi storici, le “phalerae” e le urne cinerarie di creta ritrovate nel 1860 nell’area sottostante la Cattedrale durante gli scavi per i lavori di ampliamento dell’edificio, sono custoditi nel Museo Archeologico di Cagliari.

Oggi Lanusei è impreziosita da due strutture museali: il Museo Diocesano che raccoglie e custodisce preziosi reperti e testimonianze della storia della Diocesi ed il Museo Civico “Franco Ferrai”, struttura realizzata valorizzando un complesso di edifici nel centro storico e che attualmente ospita una collezione di opere del grande artista ogliastrino cui è dedicato.

Degne di interesse e meritevoli di una visita sono anche le due caratteristiche chiesette campestri di S. Maria Ausiliatrice e dei SS. Cosma a Damiano, famose per le acque delle loro fontane.

Oltre che per le bellezze naturali e storiche, Lanusei è noto per la rinomata produzione di alcuni suoi prodotti alimentari, quali pistoccu, culurgionis, dolci tipici, ciliegie e s’anguli ‘e cibudda, focaccia rustica di cipolle e zucchine che si prepara soprattutto in estate. La prima domenica di giugno è dedicata al Patrono della città di San Giovanni Bosco e, per l’occasione, vengono organizzate gare sportive e poetiche oltre ai riti religiosi.

Il territorio è particolarmente conosciuto per la produzione delle ciliegie alle quali è dedicata ogni anno una sagra l’ultima domenica di giugno, accompagnata dall’esposizione di artigianato locale. Ad oggi sono state realizzate con successo oltre diciotto edizioni, così che la sagra delle ciliegie si colloca tra gli appuntamenti imperdibili del mese di giugno.

Il periodo estivo, infine, è dedicato a diverse manifestazioni tra le quali si ricorda “Non solo mare”, svolte ogni venerdì da fine giugno ai primi di settembre, con manifestazioni, degustazioni di prodotti tipici e shopping sotto le stelle. Mentre tra il 20 agosto e il 27 settembre si svolgono le celebrazioni dedicate ai Santi Cosma e Damiano con le processioni religiose e i balli tradizionali.