Primavera nel Cuore della Sardegna 2019

I primi segni di insediamenti umani a Tertenia risalgono al Neolitico (IV-III millennio a.C.). Nei territori circostanti sono stati ritrovati utensili, stoviglie e frammenti di ossidiana, insieme alle molteplici tombe dei giganti, alle domus de Janas e ai diversi nuraghi, tra cui il nuraghe Aleri, il nuraghe Nastasi e il nuraghe Longu. Secondo la tradizione locale, originariamente il paese era ubicato sul mare e solo in seguito alle incursioni dei vandali e dei saraceni venne abbandonato dai suoi abitanti, che trovarono un rifugio più sicuro all'interno, creando un nuovo villaggio a mezza costa del monte Giuilèa, dove vissero per un lungo periodo finché, a causa del terreno friabile e franoso, decisero di scendere a valle dove fissarono le loro nuove dimore, dando vita all'odierno centro.

Nel Medioevo Tertenia fece parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria del Sarrabus, della quale fu capoluogo. Alla caduta del giudicato passò per breve tempo al giudicato di Gallura, poi sotto la dominazione Pisana e dal 1324 agli Aragonesi, sotto il cui dominio fu annesso alla contea di Quirra. Intorno al XVI secolo, per vigilare sul litorale, venne costruita la torre di San Giovanni di Sarrala. Nel 1839 il paese fu infine riscattato agli Osorio, ultimi feudatari, con l'abolizione del sistema feudale, divenendo un comune autonomo.

Tertenia è il paese più meridionale dell'Ogliastra. Si trova ai piedi del monte Giuilèa, a circa 120 metri sul livello del mare e conta circa 3900 abitanti. Il centro abitato di sviluppa lungo la valle del rio Quirra, ai piedi del complesso roccioso dei tacchi calcarei. La geologia del territorio è abbastanza varia e complessa: la catena sa Serr'e Mari, che separa il paese dal versante costiero, il monte Cartuccedu e il Monte Ferru sono composti da rocce granitico-porfiriche rosee. Nella marina vi sono pianure e colline, lunghe spiagge (Fogi Manna, Fogi 'e Murdegu) e coste rocciose. Ad ovest si trova l'altopiano di Taccu, con la punta massima in Mont'Arbu e il rilievo più basso a Tacchigeddu, delle formazioni calcareo-dolomitiche tipiche della zona che sovrastano rocce prevalentemente scistose, sulle quali è anche edificato il nucleo storico del paese.

Il corso d'acqua principale è il rio Quirra, composto dagli affluenti Corongiu, Su Santu, e Baccu Longu: esso taglia il territorio in direzione nord-sud, mentre numerosi sono i ruscelli stagionali. La vegetazione spontanea è arbustiva, con due vaste foreste, Su Crabiolu e Fustiragili. Il territorio Terteniese offre dal punto di vista paesaggistico-ambientale un affascinante connubio tra il mare e la montagna.

Tertenia può vantare tra i suoi illustri cittadini uno degli artisti sardi che più si sono distinti sia in ambito nazionale che internazionale nel secolo scorso, Albino Manca. È proprio dell’artista terteniese l’opera più vista al mondo, la Diving Eagle: un imponente scultura in bronzo, rappresentante un’aquila in picchiata posizionata a Battery Park, nel lungo mare dell’isola di Manhattan a New York. L’opera fu inaugurata dal Presidente J.F. Kennedy il 23 maggio del 1963. In Italia sono presenti diverse opere dell’artista, tra le quali si ricordano i colossi in bronzo che ornano la sommità del palazzo della Legione dei Carabinieri a Cagliari e il busto di Giosuè Carducci nel paese natale del poeta a Castagneto. Alla sua morte l’artista donò quasi tutte le sue opere al museo civico del paese a lui dedicato.

Degna di nota è anche la storia di Egidio Manca, cugino di Albino e sacerdote a Tertenia che negli anni 50 del secolo scorso. Don Egidio Manca progettò e seguì la realizzazione della nuova chiesa parrocchiale del paese, curando in ogni suo dettaglio l’opera, dalla creazione degli affreschi alle sculture in essa custodite. All’interno della Casa Comunale è inoltre allestita e visitabile una pinacoteca permanente che vanta oltre 40 quadri degli artisti operanti in Sardegna nel secolo scorso fra cui Foiso Fois, Mario Delitala, Antonio Corriga e Luigi Pillittu.