Autunno in Barbagia 2020

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi il programma di Bitti, e poi quello di Oliena, Austis, Orani e di tutti i meravigliosi paesi del Cuore della Sardegna.

Vi avremmo voluto attendere nei nostri paesi, come ogni anno, per trascorrere insieme indimenticabili fine settimana.

Invece, per le ragioni che noi tutti conosciamo, quest’anno Autunno in Barbagia non ci sarà. MA non sarà un anno triste e nostalgico! Sarà un anno che vedrà il racconto digitale dei paesi e delle loro ricchezze, per farci trovare ancora più preparati all’edizione 2021.
Ci aspettano tante belle scoperte e iniziative per ricordare insieme i momenti più belli: alcune sono ancora TOP SECRET, seguiteci sui social per scoprirle!

 

22.11.2020

Ollolai

I racconti digitali dal Cuore della Sardegna oggi ci portano ad Ollolai, alle pendici del monte San Basilio tra querce, tassi e lecci secolari. Aspettiamo insieme il 2021 per visitarlo, ma nel frattempo vi diamo qualche consiglio utile:

  • Quercia, tasso, pero selvatico, elce, erica scoparia, agrifoglio ricoprono il monte su cui venne eretta la chiesa bizantina di San Basilio Magno, dove si possono ancora vedere i resti dell’antico convento francescano
  • sul massiccio granitico ai confini del Gennargentu si trovano le punte più alte del territorio, la “finestra della Sardegna”: Punta Manna (1104 m) e Punta de S’Aschisorju (1127 m). Da qui, nelle giornate serene, si possono osservare i mari che bagnano l’Isola a est e a ovest, uno spettacolo che attira numerosi escursionisti.
  • Nella piazza principale si trova la chiesa dedicata a San Michele, dove si possono ammirare alcune tavole del pittore Carmelo Floris. L’artista ha trascorso la sua gioventù ad Ollolai dedicando molte opere alle scene di vita quotidiana e alle feste; sono famosi i suoi ritratti alle donne ollolaesi dipinte con i loro splendidi abiti tradizionali.
  • L’abbondante presenza dell’asfodelo rappresenta un particolare valore per l’artigianato locale: la pianta è la materia prima impiegata per la confezione dei rinomati cesti, realizzati dalle maestre cestinaie. Per testimoniare questa importante produzione è stata istituita la Mostra Storica de s’iscrarionzu, un museo dedicato all’intreccio e a tutte le fasi della lavorazione dell’asfodelo.
  • E' possibile assistere agli incontri di un'antichissima lotta che dal 1995 è entrata nella federazione delle lotte celtiche: s’istrumpa. Si tratta di uno scontro corpo a corpo in cui i lottatori, denominati gherradores, devono stringersi in una precisa posizione delle braccia e cercare di far toccare terra alle spalle dell’avversario.
  • Ollolai è noto per la produzione del rinomato formaggio 'Fiore Sardo': il nome “fiore” forse deriva dall’utilizzo che storicamente si faceva del fiore del cardo come caglio, oppure dagli stampi utilizzati, sul cui fondo era scolpito un fiore simile all’asfodelo o alla rosa peonia.

 

 >