Autunno in Barbagia 2020

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi il programma di Bitti, e poi quello di Oliena, Austis, Orani e di tutti i meravigliosi paesi del Cuore della Sardegna.

Vi avremmo voluto attendere nei nostri paesi, come ogni anno, per trascorrere insieme indimenticabili fine settimana.

Invece, per le ragioni che noi tutti conosciamo, quest’anno Autunno in Barbagia non ci sarà. MA non sarà un anno triste e nostalgico! Sarà un anno che vedrà il racconto digitale dei paesi e delle loro ricchezze, per farci trovare ancora più preparati all’edizione 2021.
Ci aspettano tante belle scoperte e iniziative per ricordare insieme i momenti più belli: alcune sono ancora TOP SECRET, seguiteci sui social per scoprirle!

 

30.11.2020

Oniferi

Oggi andiamo virtualmente a visitare Oniferi, piccolo paese a venti chilometri da Nuoro, attorniato da boschi e celebre per un importante monumento sepolcrale prenuragico.

  • Il paese è suddiviso nei rioni di Su Nodu, Monte Ormina, Santu Juvanne, Su Cantaru, Su Pizu de S’Ortu, Untana e Sant’Antoni, mentre a circa un chilometro dal centro abitato si trova la frazione di Sos Eremos.
  • Oniferi è situato ad un'altitudine di 478 metri, ai piedi della boscosa collina di “Sa Costa”. Il suo territorio si presenta mediamente collinoso e per la maggior parte adibito a pascolo.
  • Possiede un notevole patrimonio boschivo, costituito principalmente da sugherete, querce, lecci e olivastri, specie nelle zone di Sa Serra, Su Berre, Ogorthi e Sos Settiles, situate sulla parte centrosettentrionale. Nella zona a sud, invece, si trovano ampie zone con macchia mediterranea.
  • Il principale corso d’acqua è Su Rivu Mannu, un affluente del Tirso al quale confluiscono altri corsi d’acqua minori.
  • Il territorio è ricchissimo di siti archeologici: sono presenti una quarantina di nuraghi, numerose domus de janas, tombe di giganti, dolmen e menhir, a testimonianza della lunga frequentazione della zona sin dal periodo Neolitico.
  • Tra i siti più rinomati vi è la necropoli a domus de janas di Sas Concas, il più esteso complesso ipogeico della Barbagia, composto da una ventina di tombe. Nelle pareti di una tomba, chiamata tomba dell’emiciclo, fu inciso un messaggio composto da graffiti e petroglifi antropomorfi che raffigurano la concezione della vita e della morte.
  • Tra le tradizioni più sentite va annoverato il canto a tenore, tramandato di generazione in generazione e di cui sono presenti oggi numerosi gruppi, alcuni dei quali di fama internazionale.
  • Un momento particolarmente sentito dalla comunità intera è il carnevale, le cui celebrazioni, come in altri paesi della Barbagia, hanno inizio il 16 gennaio, in occasione della festa di Sant'Antonio. Nei rioni del paese vengono accesi falò in onore del Santo mentre in piazza hanno inizio i tradizionali balli.