Museo Nazionale Archeologico di Nuoro

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Il Museo Nazionale Archeologico di Nuoro, inaugurato nel 2002, ha sede in Piazza Asproni, in un palazzo padronale di fine Ottocento appartenuto all’intellettuale e politico di origine bittese Giorgio Asproni (1808-1876) e situato a poca distanza dalla Cattedrale di Santa Maria della Neve e dalla Biblioteca “Sebastiano Satta” (Sede Centrale e Sezione Sardegna). Questi spazi sopperiscono all’inadeguatezza dei locali del primo Museo Civico Speleo-Archeologico cittadino – ovvero l’edificio delle scuole elementari "Ferdinando Podda" –, definitivamente chiuso nel 1993 per l’entrata in vigore delle nuove normative sulla sicurezza e per l’impossibilità di modificare i locali scolastici. Grazie alla donazione dell’edificio storico al Ministero per i Beni e le Attività Culturali da parte del Comune di Nuoro, i reperti archeologici sono dunque stati trasferiti e collocati in un contesto più corrispondente a esigenze di custodia e fruizione espositiva, e riorganizzati in due sezioni (Paleontologica e Archeologica).

I primi materiali della collezione museale vennero raccolti dal Canonico Mauro Sale, che li affidò al Comune di Nuoro: la prima catalogazione della raccolta risale al 7 maggio 1937, quando essa venne consegnata alla Biblioteca Sebastiano Satta con regolare atto e relativo verbale firmato dal Canonico e dai rappresentanti del Comune e della Biblioteca. Il 18 agosto 1976, la collezione – arricchitasi di nuovi materiali donati nel frattempo da privati – venne affidata al Gruppo Grotte Nuorese, che la espose in una mostra permanente in coincidenza con la XXII Riunione dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.

Proprio il lavoro svolto dagli speleologi del Gruppo Grotte Nuorese, fautore di importanti rinvenimenti di materiali, è stato determinante per la realizzazione del primo nucleo del Museo, la cui esposizione comprendeva la Collezione Comunale, raccolta agli inizi del 1900, costituita da un centinaio di oggetti di epoca nuragica, ellenistica, romana e altomedievale, più una raccolta di 200 monete databili a epoche differenti. Il Museo Civico Speleo-Archeologico venne inaugurato il 23 ottobre 1978, in occasione della XXII Riunione dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, e la portata dell’evento culturale spinse molti collezionisti privati a donare o a depositare ulteriori materiali archeologici di interesse scientifico e documentario, che vennero poi commentati in un catalogo edito in occasione della mostra.

Nel 1981, con l’istituzione della Sede Operativa della Soprintendenza Archeologica a Nuoro, la gestione del Museo è stata regolamentata utilizzando personale di custodia statale, e ciò ha coinciso con l’avvio di un’intensa attività di ricerca scientifica in tutto il territorio della provincia. Questa, avviata prevalentemente a scopo di tutela, ha portato all’acquisizione di nuovi e numerosi reperti che, per una corretta esposizione, hanno comportato il trasferimento in una sede più appropriata; per l’appunto quella attuale.

La nuova esposizione, in attesa che anche i piani superiori di palazzo Asproni vengano adeguati ad uso museale, si concentra al piano terra. Nelle sale dell’esposizione archeologica si ripercorrono cronologicamente le fasi degli insediamenti antropici nel territorio delle province di Nuoro ed Ogliastra dal Paleolitico Superiore (20.000 a.C.) alla fine del Medioevo, e per facilitare la comprensione delle scansioni temporali le varie culture sono state esemplificate con oggetti in esposizione all’interno dei vari ambienti. Dovendo selezionare i reperti più significativi per i vari periodi storici, si è deciso di destinare maggiore spazio alla ricostruzione di edifici di culto di epoca nuragica dedicati alla divinità delle acque; in più sono stati valorizzati anche gli aspetti poco conosciuti dell’architettura (specialmente di quella di epoca nuragica finalizzata al culto), del costume e del gusto estetico dei protosardi delle zone interne; un aspetto, questo, che si evince dalla cura dei manufatti e degli oggetti d’ornamento personale.

Attraverso la visione dei reperti e la consultazione degli apparati didattici, e seguendo percorsi tematici e itinerari geografici, il visitatore ha modo di apprezzare la peculiarità e la centralità dell’Isola in relazione alle numerose e più note civiltà del Mediterraneo. Ciò appare inoltre in linea con le ricerche più recenti, le quali avvalorano sempre più l’immagine di una Sardegna finalmente libera da vecchie stereotipie, specialmente per quanto riguarda i contatti e gli scambi con altre culture, e l’influenza che queste relazioni ebbero sulla sua specifica e intrinseca vitalità.

 

Informazioni

Nome del museo: Museo Nazionale Archeologico di Nuoro
Indirizzo completo: Via Mannu 1, 08100 Nuoro (NU)
Telefono: +39 0784 31688
Email: sar-sar.sedenuoro@beniculturali.it
Sito web: www.museoarcheologiconuoro.beniculturali.it
Orari di apertura al pubblico: martedì e giovedì: 9.00-13.00, 15.00-17.00
mercoledì, venerdì, sabato: 9.00-13.00
Biglietti: biglietto intero 2 euro
Ingresso gratuito: minori di 18 anni; docenti e studenti delle facoltà di architettura, di conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico della facoltà di lettere e filosofia; il biglietto gratuito è rilasciato agli studenti previa esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso.
Biglietto ridotto della metà: cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i diciotto ed i venticinque anni; docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali.
Giorno di chiusura: Domenica, lunedì e festivi

 

 Fotografia: Museo Man