Primavera nel Cuore della Sardegna 2022

Il Parco Naturale Regionale dell’Oasi di Tepilora, nel nord-ovest della Sardegna, è una delle zone più floride dell’Isola, ricoperta da verdeggianti boschi e bagnata da numerosi corsi d’acqua che confluiscono nel Rio Posada. Colma di intricati sentieri e percorsi affascinanti, l’area è composta da circa ottomila ettari di terreno dall’elevato valore ambientale e culturale.

L’Oasi sorge sul monte Tepilora, una punta rocciosa triangolare composta da massi monolitici, a 528 metri di altezza; l’altura si affaccia sul lago artificiale Maccheronis ed è circondata dai boschi di Crastazza e dalle foreste di Sos Littos e di Usinavà. Amministrativamente si suddivide tra i territori di Lodè, Bitti, Torpè e Posada.

Fondamentale è stato anche l’intervento umano che lo ha preservato e custodito nel tempo, tutelando non solo la vegetazione ma anche la fauna locale, tra cui si annoverano daini, lepri, cinghiali, volpi e mufloni, numerosi volatili quali cormorani, aironi e cavalieri d’Italia che hanno la possibilità di nidificare in queste aree. L’imponente presenza dell’aquila reale rende le passeggiate dei visitatori ancor più intriganti e affascinanti. Il parco custodisce inoltre al suo interno un ricco patrimonio storico e archeologico, con svariati nuraghi, domus de janas e tombe dei giganti.

Tra il 1980 e il 1986 la costruzione di strutture e servizi ha permesso il soggiorno ormai costante della Guardia Forestale che si prende cura del Parco e organizza per le scuole e per i turisti, visite guidate ed escursioni all’interno dell’area.

Il Parco di Tepilora fa parte della “Riserva della Biosfera”, insieme al Rio Posada e Montalbo. La Riserva è il riconoscimento internazionale da parte dell’UNESCO per la salvaguardia e per la conservazione dell'ambiente all’interno del territorio circoscritto, nel “Programma sull'Uomo e la Biosfera – MAB” (Man and Biosphere).

L’obbiettivo è quello di consolidare il rapporto tra la montagna e il mare, simboli caratteristici della zona, e trovare un equilibrio tra le biodiversità, creando consapevolezza nella popolazione, ma anche valorizzando la crescita sostenibile dell’intera zona, promuovendo ugualmente l’agricoltura e artigianato, la cultura ed il paesaggio.