Primavera nel Cuore della Sardegna 2022

Castello di Medusa - Foto Archivio Comune di Lotzorai

Lotzorai è un piccolo comune dell'Ogliastra, situato nella costa centro orientale della Sardegna. Dai risultati degli studi realizzati nel territorio e dalle analisi dei reperti archeologi è emerso che il paese di Lotzorai fu abitato fin dall'età del rame. Dal sesto secolo a.C. fu inoltre sede di un insediamento dapprima punico e successivamente romano, come testimonia la costruzione di un tempio sulla collina dove oggi sorge il Castello di Medusa, la cui storia è strettamente legata a questa località e all'intera piana.

Nel tardo mondo antico e nell'alto medioevo questa fortificazione si chiamava Ogliastri Castrum, mentre è nell’Ottocento che assunse il nome di Castello della Medusa. Nel 1327 Lotzorai divenne una delle Ville della Contea di Quirra, inserita nel sistema feudale Aragonese. Il villaggio medioevale appartenne alla curatoria dell’Ogliastra, nel Regno giudicale di Càlari. Il paese, la cui economia è stata storicamente rurale, si caratterizza per la presenza di grandi case con ampi cortili e con le strette strade del centro storico che si intrecciano ripetutamente.

L’abitato sorge a circa un chilometro dalla costa tra il fiume Pramaera e il Rio Girasole, circondato dal massiccio del Monte Oro. Particolarmente affascinante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, a circa un miglio a est della costa si trova l’Isolotto dell’Ogliastra, raggiungibile con imbarcazioni e battelli: una splendida massa di granito porfirico rosa alto 47 metri ed esteso oltre 10 ettari, circondata da due piccole isolette completamente disabitate. Il mare cristallino dai fondali colorati circonda l’isola dalle rocce aguzze granitiche rosse dove vivono alcune colonie di diverse specie di uccelli. Una vera oasi speciale per gli amanti della natura.

Isolotto d'Ogliastra (Foto Archivio CCIAA Nuoro)

L’abitato sorge a circa un chilometro dalla costa tra il fiume Pramaera e il Rio Girasole, circondato dal massiccio del Monte Oro. Particolarmente affascinante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, a circa un miglio a est della costa si trova l’Isolotto dell’Ogliastra, raggiungibile con imbarcazioni e battelli: una splendida massa di granito porfirico rosa alto 47 metri ed esteso oltre 10 ettari, circondata da due piccole isolette completamente disabitate. Il mare cristallino dai fondali colorati circonda l’isola dalle rocce aguzze granitiche rosse dove vivono alcune colonie di diverse specie di uccelli. Una vera oasi speciale per gli amanti della natura.

Domus de Janas - Foto Archivio Comune di Lotzorai

Le zone umide di Lotzorai sono inoltre l’habitat ideale di numerose specie acquatiche: il parco fluviale del fiume Pramaera e la sua foce, lo stagno di Pollu, la Paùle di Iscrixedda. Quest’ultima si trova alle spalle della spiaggia omonima ed è alimentata dalle acque del Rio Girasole; in ultimo si trova il canale di Su Stoargiu che mette in collegamento la zona di Iscrixedda con lo stagno di Tortolì.

Nel territorio sono presenti alcune Domus de Janas, le tipiche tombe collettive scavate nella roccia nell'età del rame (2700-1800 a.C.) e situate per la maggior parte nella zona di Funde ‘e Monti. In particolare si segnala la Necropoli pre-nuragica di Tracucu - Genna 'e Tramonti, costituita da almeno 20 tombe e ubicata nei versanti della collina di Tracucu, un rilievo appartenente al complesso granitico di Bruncu Crabiola.

Il primo impianto della necropoli risale al Neolitico recente, come testimoniano alcuni frammenti ceramici appartenenti alla cultura di Ozieri (3800-2900 a.C.), ritrovati nel corridoio di una delle tombe. Il rinvenimento di tre vasi interi attribuibili alla cultura di Bonnanaro (2350-1600aC), scoperti all'interno di un ipogeo, documenta il riutilizzo della necropoli nelle fasi iniziali dell'età del Bronzo. Infine, della Vecchia Chiesa di Sant’Elena di origine Medioevale, edificata intorno all'anno 1100, è possibile osservare la facciata, buona parte dei muri esterni e le mura di cinta del cimitero.

Questo fine settimana (27 e 28 maggio) la Primavera nel Cuore della Sardegna arriva a Lotzorai!

Di seguito il programma completo della manifestazione:

Sabato 27 maggio:

Ore 10 Apertura delle cortiggias.

Ore 11 Allestimento della manifestazione Pittori, Scultori e Artigiani a Lotzorai presso le cortiggias del paese, con realizzazione ed esposizione delle opere.

Ore 11 Ciclo pedalata con visita alle Domus de Janas delle necropoli di Fund’e Monti e Genna ‘e Tramonti, in collaborazione con Agribike Ogliastra.

Ore 12 Apertura del percorso enogastronomico con i piatti tipici della tradizione lotzoraese tra le cortiggias del paese.

Ore 21 Serata di musica etnica con esibizione degli organettisti del paese presso le cortiggias e in piazza Repubblica.

Domenica 28 maggio:

Ore 09:30 Apertura delle cortiggias.

Ore 10 Allestimento della manifestazione Pittori, Scultori e Artigiani a Lotzorai presso le cortiggias del paese, con realizzazione ed esposizione delle opere.

Ore 12 Apertura del percorso enogastronomico con i piatti tipici della tradizione lotzoraese tra le cortiggias del paese.

Ore 18 Inizio della festa in onore di San Sebastiano organizzata dal Comitato dei Fedalis ‘71, in collaborazione con la Pro Loco di Lotzorai, presso la chiesa di Santa Barbara nella frazione di Donigala.

Ore 18 Santa messa in onore di San Sebastiano, presso la chiesa di Santa Barbara.

Ore 19 Processione dei bois mudaus, con la partecipazione dei cavalieri e dei gruppi folk. Partenza dalla chiesa di Santa Barbara. Di seguito si procederà con l’asta per l’assegnazione dell’organizzazione della festa del prossimo anno. La processione si concluderà presso la chiesa parrocchiale di Sant’Elena.

Ore 20 Inizio de su cumbidu: rinfresco offerto dal Comitato dei Fedalis ‘71 in onore di San Sebastiano, al termine della processione presso la chiesa parrocchiale di Sant’Elena.

Ore 21 Spettacoli ed intrattenimento musicale presso piazza Repubblica. Per tutta la durata dell’evento verrà allestita nel centro storico del paese una mostra etnografica con esposizione del costume lotzoraese e simulazione delle attività agricole delle antiche case rurali.