Primavera nel Cuore della Sardegna 2022

Osini, Scorcio di Osini vecchio (Foto Comune di Osini - M. Serrau)

Ai piedi dei Tacchi, monti di origine calcarea e dolomitica, e a due passi dalla fertile Valle del Rio Pardu, ricca di oliveti e filari di vite che accompagnano il dolce fluire del fiume fino ad incontrare il mare, si trova Osini, uno dei paesi più piccoli dell’Ogliastra. Il nome Osini secondo alcuni studiosi avrebbe origine fenicia e significherebbe “fortezza ricca e doviziosa”, mentre secondo altri deriverebbe dal greco eùxenos e dal latino euinus che possono essere tradotti con il termine “ospitale”. La nascita del centro abitato è verosimilmente da attribuire all’età tardo antica e medioevale. Arrivando oggi in questo paese si potrà visitare l’abitato antico, abbandonato nel 1951 dopo l’alluvione, e il nuovo centro ricostruito un chilometro più a sud. Passato e presente si fondono in un’unica realtà dove l’antico “Osini vecchio” e il moderno “Osini nuovo” coesistono, creando uno scenario unico nel suo genere.

Osini, Passo San Giorgio (Foto Comune di Osini - M. Serrau)

Una passeggiata ad Osini vecchio, tra le case in pietra diroccate e gli antichi cortili, permette al visitatore di immergersi nell’atmosfera di quei tempi lontani, stregato da un fascino senza tempo. Al centro del paese si eleva la chiesa dedicata alla patrona Santa Susanna, costruita probabilmente alla fine del XVII secolo e adibita nuovamente a luogo di culto dopo la ristrutturazione del 2004. L’undici di agosto, in occasione della festa in suo onore, tutti gli abitanti si ritrovano nella vecchia piazza per condividere momenti di aggregazione e vita sociale ascoltando gli schietti versi dei poeti sardi. Il territorio di Osini si alterna tra dolci colline e le maestose cime del Taccu, altopiano calcareo formatosi circa 160 milioni di anni fa. La cima più alta è Punta Is Arenas che, con i suoi 1079 metri d’altitudine domina la vallata sottostante, regalando un panorama mozzafiato. L’altopiano è rivestito da una natura lussureggiante e maestosa, composta da boschi di lecci, macchia mediterranea, sorgenti d'acqua fresca e numerosi fenomeni carsici. Non è raro avvistare inoltre diversi esemplari di fauna selvatica come il cinghiale, la volpe, il falco pellegrino, il corvo imperiale e il gatto selvatico. Negli ultimi anni è stato anche attivato un progetto per il ripopolamento del cervo sardo, che trova in Taccu un habitat ideale. Osini è rinomanta anche per il monumento naturale della La Scala (o Gola) di San Giorgio: un valico che deve il suo nome al vescovo San Giorgio (primo titolare della Diocesi di Suelli), che con un miracolo aprì il passaggio nella montagna. L’aspetto della gola, singolare e maestosa, suscita grande suggestione per l’altezza delle pareti e per la breve distanza che intercorre tra esse. Sono presenti diverse fratture rocciose una delle quali, nota con il nome di “Sa Brecca ‘e Usala”, è profonda quasi 100 metri e dal suo interno fuoriesce una corrente d'aria fredda di circa 8° che in estate diventa una piacevole sorpresa per i turisti. Conosciuta in tutta Europa e meta di tantissimi sportivi ed amanti dell’arrampicata, dal 2008 il Cammino di San Giorgio Vescovo è inoltre un pellegrinaggio turistico e religioso che rappresenta l'itinerario di evangelizzazione del Santo.

Osini, leccio secolare (Foto Comune di Osini - M. Serrau)

Sono tantissime le attività che si possono svolgere in questo spettacolare territorio: dal trekking alla mountain-bike, passando per il free-climbing e la speleologia, ma anche una semplice passeggiata nei boschi può riservare al turista incontri di inaspettata bellezza; non è raro infatti, fermarsi a riposare sotto l'ombra di maestosi lecci secolari e rimanere incantati davanti alle variopinte orchidee selvatiche che crescono soltanto in questi luoghi.

Il paese ospita importanti opere di illustri artisti sardi, tra le quali si annovera Il gioco del volo dell’oca di Maria Lai, la rappresentazione della Dea Madre di Costantino Nivola e il murales di Pinuccio Sciola raffigurante una coppia che indossa il costume tradizionale di Osini. 

Osini, dolci tipici(Foto Comune di Osini - M. Serrau)

Merita una visita la vecchia stazione ferroviaria costruita in pietra locale e che conserva inalterate le scritte risalenti ai primi del Novecento, quando la storia degli abitanti di Osini s’intrecciava alle rotaie scintillanti del treno. La linea, dismessa ormai dal 1956, è diventata oggi un sentiero panoramico da attraversare a piedi, in bici o a cavallo. Tra le principali produzioni di rilievo a Osini è possibile assaporare le rinomate ciliegie, ma anche un olio extravergine d’oliva molto prelibato che ha portato al paese la preziosa nomina di “Città dell’olio”.

 

Osini, Nuraghe Serbissi (Foto Comune di Osini - M. Serrau)

Per gli appassionati di storia antica è doverosa una visita al parco archeologico, ricco di testimonianze del periodo nuragico (1700 a.C.) che si sono conservate nel loro isolamento geografico. Tra le principali, si segnala il Nuraghe Serbissi, situato a quasi 1000 metri di altitudine: è il più bello ed importante del Tacco ed è tra le architetture megalitiche più interessanti d'Ogliastra; uno splendido esempio di nuraghe a planimetria trilobata, formato da quattro torri inglobate in un poderoso bastione e da un villaggio di otto capanne. La singolarità del sito è data inoltre dalla presenza di una grotta naturale sottostante, probabilmente utilizzata dai nuragici come dispensa e luogo di culto. Nella piana di Trucculu si erigono a controllo del territorio i nuraghi semplici Orruttu e Sanu. Di pregevole interesse, inoltre, è il complesso nuragico di Urceni, costruito sopra un torrione roccioso che lo proietta nel fondovalle sottostante.

Il paese è sempre stato molto legato al suo territorio anche perché da esso traeva il proprio sostentamento economico. Pietra, terra e legno sono state da sempre utilizzate in campo edilizio e architettonico: le pietre calcaree per l’edificazione e per la fabbricazione della calce, la terra argillosa per creare le tegole e la legna per la produzione del carbone. Ancora oggi è possibile visitare ciò che rimane degli antichi forni della calce, monumenti di archeologia industriale, la cui forma circolare ricorda l’architettura del nuraghe.

Questo fine settimana, il 3 e 4 giugno, la Primavera nel Cuore della Sardegna arriva a Osini per mostrarci tutte le sue bellezze! Di seguito il programma completo della manifestazione:

SABATO 3:

DALLE ORE 9:30 Inizio della manifestazione con le lavorazioni, la cottura, le degustazioni e l’esposizione dei prodotti tipici per le vie del paese.

DALLE ORE 9:30 Esposizione, degustazione e vendita delle ciliegie per le vie del paese.

DALLE ORE 9:30 Apertura delle mostre Fauna e Flora Sarda e Sardegna - Tesori di un’isola, a cura dell’Ente Foreste della Sardegna. - Locali delle scuole medie di Osini

DALLE ORE 9:30 Apertura della mostra ANFI - Orchidee spontanee di Sardegna. - Galleria comunale

DALLE ORE 9:30 Apertura del forno comunale con le lavorazioni, la cottura e le degustazioni dei prodotti. - Via Eleonora d’Arborea

DALLE ORE 10 ALLE 12 E DALLE 15 ALLE 19 Escursioni in fuoristrada al complesso nuragico Serbissi, a cura della Cooperativa ArcheoTaccu. - Partenza da piazza Europa

DALLE ORE 16 ALLE 19 Laboratorio creativo per bambini, a cura del CEAS. - Biblioteca piazza Europa

DALLE ORE 17 Inizio delle sfilate dei gruppi folk Sa Sardigna Ballendi di Maracalagonis, San Salvatore di Escalaplano e Sa Corona di Nuraminis.

DALLE ORE 18:30 Animazione con balli tipici. - Piazza Europa.

ORE 20 Cena tipica presso il punto di ristoro organizzato dall’A.S.D. Osini. - Piazza Europa.

ORE 22:30 Esibizione e concerto di Maria Luisa Congiu e del suo gruppo musicale. - Piazza Europa

DOMENICA 4

DALLE ORE 9:30 Inizio della manifestazione con le lavorazioni, la cottura, le degustazioni e l’esposizione dei prodotti tipici per le vie del paese.

DALLE ORE 9:30 Esposizione, degustazione e vendita delle ciliegie per le vie del paese.

DALLE ORE 9:30 Apertura delle mostre Fauna e Flora Sarda e Sardegna - Tesori di un’isola, a cura dell’Ente Foreste della Sardegna. - Locali delle scuole medie di Osini

DALLE ORE 9:30 Apertura della mostra ANFI - Orchidee spontanee di Sardegna. - Galleria comunale

ORE 10 Dimostrazione dell’attività teorico-pratica di speleologia, a cura del Gruppo Grotte Ogliastra. Nel corso dell’evento sarà possibile provare le attrezzature utilizzate in speleologia e svolgere una prova di arrampicata.

DALLE ORE 10 ALLE 12 E DALLE 15 ALLE 19 Escursioni in fuoristrada al complesso nuragico Serbissi, a cura della Cooperativa ArcheoTaccu. - Partenza da piazza Europa

DALLE ORE 10 ALLE 12 E DALLE 16 ALLE 19 Laboratorio creativo per bambini, a cura del CEAS. - Biblioteca piazza Europa

DALLE ORE 12 Pranzo tipico presso il punto di ristoro organizzato dall’A.S.D. Osini. - Piazza Europa

DALLE ORE 17 Inizio delle sfilate dei gruppi folk A.C. Gruppo Folk Ogliastra e del Gruppo Folk Muraverese.

DALLE ORE 17 Apertura del forno comunale con le lavorazioni, la cottura e le degustazioni dei prodotti. - Via Eleonora d’Arborea

ORE 18:30 Animazione con balli tipici. - Piazza Europa

ORE 20 Cena tipica presso il punto di ristoro organizzato dall’A.S.D. Osini. - Piazza Europa

ORE 22 Esibizione del gruppo etnico e musicale Ballos. - Piazza Europa