Primavera nel Cuore della Sardegna 2022

Sindia (Foto Archivio Aspen R. Brotzu)

Situato nel territorio compreso fra le regioni storiche del Marghine e della Planargia, Sindia offre un suggestivo panorama che presenta un'armoniosa alternanza di pascoli e boschi di sugherete. Sarà facile rimanere affascinati dalla riserva naturale di Sant'Antonio, con i suoi verdeggianti lecci, agrifogli e roverelle e dall'area del Rio Furrighesu, molto fertile e ricca di sorgenti.

Nel territorio di Sindia sono inoltre presenti circa 50 siti archeologici tra domus de janas, nuraghi e tombe di giganti. Non lontano dal centro abitato sorge il Nuraghe Santa Barbara, uno dei più imponenti e meglio conservati all’interno del territorio comunale: si tratta di un edificio monotorre a due piani, costruito con conci di pietra basaltica perfettamente sbozzati e ordinati in filari regolari.

Sindia (Foto Archivio Aspen M.C. Folchetti)

A breve distanza dalla chiesa campestre di San Demetrio si trova il nuraghe monotorre Sa Mandra ‘e sa giua . L’elemento caratterizzante di questo nuraghe è costituito da un poderoso e ampio antemurale, scoperto agli inizi del Novecento dall’archeologo Antonio Taramelli, che definì Sindia “La Lucca sarda”, per l'alta concentrazione di monumenti e siti di interesse archeologico. Nei pressi del Rio Furrighesu si trova invece un complesso monumentale composto da un nuraghe monotorre, una tomba di giganti e un dolmen. Altri insediamenti presenti nel territorio sono i nuraghi Nela, Giambasile, Monte Codes, Serras, Fiorosu e Losa, la tomba dei giganti di S’ena ‘e Solomo, il sito Su Crastu e Nostra Signora.

Il paese di Sindia può essere inoltre considerato la culla del monachesimo cistercense in Sardegna: questo famoso ordine religioso intrecciò infatti uno stretto rapporto col territorio e la sua presenza è testimoniata oggi dai resti dell’abbazia di S. Maria di Corte o di Cabu Abbas e dalla chiesa di San Pietro, segno tangibile del contributo dato da Sindia alla storia del Medioevo sardo. Secondo il Libellus Judicum Turritanorum, il giudice Gonario di Torres, di rientro dalla Terra Santa, si fermò nell’abbazia di Montecassino per chiedere a Bernardo di Chiaravalle l’invio in Sardegna dei monaci, che giunsero nell’Isola intorno al 1149. Il paese visse una stagione molto positiva grazie all’apporto dei monaci, noti per le loro capacità innovative in campo agricolo.

La forte vocazione alla pastorizia e all'agricoltura ha da sempre caratterizzato l'economia del paese e l’impegno dei pastori nell'arte casearia, rimasto immutato nel tempo, si tramanda di padre in figlio attraverso la realizzazione di prodotti di qualità come Su casizzolu de Sindia, ricco di fermenti lattici, Sa fresa, un formaggio dolce, o il pecorino stagionato.

Degna di nota, è la produzione di miele, sulla quale si narra che i monaci cistercensi abbiano trasmesso l’antico sapere della coltura delle api agli abitanti di Sindia, tanto che ogni famiglia nel cortile della propria casa, oltre agli animali domestici, sistemava le arnie in sughero, dette su casiddu , per la produzione del miele. Infine, particolarmente ricca e variegata è la produzione di dolci che accompagnano le feste: le ciambelle per il Carnevale, le pardule e papassini per la Pasqua e i dolci di mandorle che ricoprono tutto il ciclo dell’anno. Fra i piatti tipici troviamo gli arrosti a base di carne, la cordula, ma anche tanti tipi di pane, da quelli di uso quotidiano come su zichi e su zichi ladu, a quello confezionato con il lardo di maiale, sas covazzas cun berdas, ai pani rituali come su coccoi ‘e moltu , realizzato per Ognissanti.

Sindia vi aspetta per farvi scoprire il suo territorio e le sue tradizioni il 20 e 21 maggio per Primavera nel Cuore della Sardegna! Ecco il programma della manifestazione:

Sabato 20 maggio:

ORE 10 Conferenza stampa di presentazione del progetto di valorizzazione territoriale e turistica Sindia Welcome. - Sala Polo Espositivo, piazza Mercato

ORE 11 Realizzazione dei murales ad opera degli artisti e degli studenti della scuola primaria e secondaria di Sindia. - Via Caprera

ORE 12 Vernissage della mostra fotografica a cura di C. Biccai. - Piazza San Giorgio

ORE 17 Dimostrazione della vestizione della maschera tipica sindiese Su Traigolzu. - Piazza San Giorgio

ORE 18 Dimostrazione della preparazione del formaggio, a cura di M.P. Pinna. - Via Roma

ORE 19 Esibizione itinerante della Scuola Civica di Musica G. Verdi di Macomer lungo le vie del paese.

ORE 21 Serata musicale folkloristica, con la partecipazione del Tenore Ammentos di Sindia e dell’organettista Mattia Murru. - Piazza San Giorgio

Domenica 21 magio:

ORE 9 Realizzazione dei murales ad opera degli artisti e degli studenti della scuola primaria e secondaria di Sindia. - Via Caprera

ORE 10 Dimostrazione della preparazione del formaggio, a cura di P. Ledda. - Via Roma

ORE 17 Esibizione itinerante di ballo sardo, a cura dell’Associazione Ballos e Cantigos Sardos lungo le vie del paese.

ORE 18 Dimostrazione della vestizione della maschera tipica sindiese Su Traigolzu in piazza San Giorgio e a seguire sfilata tra le corti del paese.

ORE 21 Serata musicale folkloristica, con la partecipazione del Tenore Ammentos di Sindia e dell’organettista Mattia Murru. - Piazza San Giorgio